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mauro paternò?!

16 agosto 2006

Merdos Place

Taranto è stata funestata, nella sua zona di espansione, da architetti senza scrupoli che hanno realizzato cose immonde per soldi.
Approfittando di un passaggio da quelle parti, ho realizzato una galleria degli orrori su Flickr. Potete accedere alle singole foto che compongono il set da QUI e avrete
anche i commenti alle singole immagini.
Se preferite, QUI trovate invece le stesse foto in slideshow.

Vi avverto, se non avete lo stomaco forte, forse è meglio che lasciate perdere.

Una piccola anteprima.



Se avrete il coraggio di guardarle tutte, penserete anche voi, come me, che quella volta Osama avrebbe potuto scegliere altri obiettivi.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

bè, sinceramente credo di avere uno stomaco abbastanza forte, ma per metterlo alla prova ci vuol ben altro. Non vedo nulla di orribilante nelle foto proposte; edifici particolari, moderni, con tocchi di colori vivaci. Se questi scenari ti inquietano non oso immaginare cosa possa suscitare in te la visione di "mostri" stile Bestat o Benestabile.
Taranto, come molte altre città d'Italia, è stata vittima di una politica scellerata e corrotta che negli anni sessanta-settanta, non ha saputo gestire l'idustrializzazione dei paesaggi urbani e la loro veloce espansione. Quando la grande industria approdò a Taranto, la città si gonfiò a dismisura e sulla scia del funsionalismo targato Le Corbusier furono eretti monumenti all'indeceza come le due torri e il complesso di palazzine dei dipendenti Italsider del rione solito, o un intero quartiere, Paolo IV. Ma a taranto la realtà è molto varia, vedi le Colombaie(che solo ultimamente con un restauro hanno acquisito un certo decoro),il C.E.P. della salinella, le Case Parcheggio dei taburi, il 167 di Statte, le case popolari di Tramontone...la scelta è vasta. Purtroppo è un po' di tempo che manco da Taranto, ma mi sembra che anche il nuovo complesso I.A.C.P. che sta per essere ultimato nelle vicinanze dello Stadio non disti molto dalle idee funsionalisziche. Credo quindi che il problema ci sia e sia altrove, e che queste immagini non siano testimonianza delle barbarie edilizie che "decorano" la città e sopratutto del DRAMMA sociale che le circondano e di cui sono la causa. ...frisella!