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mauro paternò?!

22 giugno 2010

Il Fatto Quotidiano

Oggi “esce” online Il Fatto Quotidiano, che, dal blog L’Antefatto assume finalmente la forma di vero e proprio giornale online, al pari di La Repubblica, Il Corriere e altri giornali.

O meglio, dovrei scrivere “dovrebbe uscire”, visto che se si tenta di accedere, il messaggio che si vede è questo:


Sono cose che danno soddisfazione.

16 giugno 2010

Ci vuole coraggio

...a chiamare tagli agli "SPRECHI" il mancato aumento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici. Nemmeno l'adeguamento all'inflazione del C.C.N.L. ampiamente scaduto.
Un altro grandioso risultato di questo governo: impoverire una bella fetta di famiglie italiane.
Ovviamente la manovra è definita "equa" dal governo.
Come no.

01 giugno 2010

appello ai lavoratori pubblici ed ai cittadini

[Il testo che segue è un copia-incolla da un comunicato stampa della CGIL]

sono un dipendente pubblico, non sono un manager pubblico, non sono corrotto, nessuno mi ha pagato la casa a mia insaputa, guadagno mediamente 1200,00 euro al mese, svolgo il mio lavoro con le scarse risorse che lo Stato mi affida, cerco di far fronte alle mille problematiche che i cittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente e di risolvere i loro problemi, applico le regole dello Stato per garantire a tutti le stesse possibilità anche se il Governo di questo Stato è insofferente alle regole, garantisco, o almeno ci provo, servizi e diritti.

Sono un cittadino italiano

Eppure per il Governo Berlusconi io non sono tale. Questo Governo mi dice che con la manovra economica non metterà le mani nelle tasche degli italiani ed invece a me le ha già messe togliendomi nel 2008 il 20% del mio salario accessorio che era già nelle mie tasche ed oggi mi blocca i rinnovi contrattuali per i prossimi quattro anni a partire da quello in corso, che significa con l’inflazione che sale che il mio salario perderà potere d’acquisto.

Io non ho provocato la crisi. Eppure a me che ho già dato il Governo chiede un atto di responsabilità perché io non rischio il posto di lavoro come i lavoratori privati però il Governo non dice che nel lavoro pubblico si perderanno con questa manovra 45 mila posti di lavoro, lavoratori a tempo determinato ed interinali, che insieme a noi hanno fino ad oggi permesso agli uffici pubblici di funzionare e che non ci sarà alcun rinnovo generazionale perché bloccano il turn over e tagliano ancora gli organici delle Pubbliche Amministrazioni impedendo qualsiasi tipo di assunzioni.

E se fossi vicino alla pensione rischio di vedere allungato il mio rimanente percorso lavorativo e se invece mi permetteranno di uscire dal lavoro mi dilazioneranno in tre rate il mio TFR, il mio denaro che ho messo via nel corso degli anni, e se fossi una donna dal prossimo anno sarò costretta ad andare in pensione a 62 anni e dal 2016 a 65.

PER TUTTO QUESTO IL 12 GIUGNO A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA DALLA CGIL DI TUTTO IL LAVORO PUBBLICO E POI ALLO SCIOPERO GENERALE

IO CI SARO’